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| Produzioni ortofrutticole |
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1 - E' possibile avviare un Presidio solo su un prodotto legato alla memoria e all'identità di un gruppo: deve essere una varietà o un ecotipo autoctono e tradizionalmente coltivato nell’area di produzione, con caratteristiche peculiari dovute al legame con un territorio specifico di coltivazione e sviluppatosi grazie al forte collegamento con le caratteristiche pedoclimatiche di una particolare area. E' possibile altresì avviare Presìdi su specie vegetali, ma solo se non hanno nel tempo sviluppato varietà.
2 - Il materiale di propagazione (semi e piantine) utilizzato deve essere sano e selezionato, preferibilmente autoprodotto dai produttori oppure prodotto da vivai riconosciuti e incaricati dal gruppo di produttori, in grado di garantire l’appartenenza del materiale alla varietà o all’ecotipo oggetto di Presidio.
3 - La coltivazione deve essere ecosostenibile e utilizzare prioritariamente interventi di tipo manuale o meccanico, a basso impatto ambientale ed ecocompatibili.
4 - Per la concimazione si devono utilizzare principalmente concimi di origine organica e attuare tutte le buone pratiche agronomiche volte al mantenimento e al miglioramento della fertilità del suolo.
5 - Il controllo delle avversità e delle malerbe deve essere attuato innanzitutto con le buone tecniche agronomiche (mezzi di tipo fisico e meccanico). I prodotti da utilizzarsi per la difesa devono assicurare un basso impatto ambientale e devono seguire i modi, i tempi e le quantità indicate dalla normativa in materia di agricoltura biologica, biodinamica o integrata.
6 - Non è ammessa la somministrazione di ormoni e altre sostanze stimolanti, di acceleratori di crescita, della maturazione e delle altri fasi fenologiche del ciclo vitale della pianta.
7 - Nella fase del post raccolta è vietato l’utilizzo di sostanze di tipo chimico: gli unici mezzi ammessi per la conservazione sono quelli di tipo fisico.
8 - Per quanto riguarda i residui di fitofarmaci e residui fissi si rimanda alla legislazione in materia, in ogni caso Slow Food, dove è necessario, si riserva di richiedere controlli specifici in situazioni a rischio, ponendosi come obiettivo il raggiungimento di un "residuo pari a zero". In ogni caso il residuo fisso non deve mai superare il 50% del limite massimo consentito (RMA).
10 - Per quanto riguarda gli imballaggi e le confezioni devono essere impiegati materiali riciclabili, ecosostenibili e biodegradabili e a basso impatto ambientale (vedi lo specifico regolamento). Nel caso in cui non sia materialmente possibile, o economicamente sostenibile per il produttore, trovare soluzioni coerenti con questo assunto, Slow Food si riserva di concedere deroghe che dovranno essere opportunamente giustificate e autorizzate.
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| Presidi Slow Food P.IVA 02106030048 |
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Slow Food promuove il diritto al piacere, a tavola e non solo. Slow Food studia, difende e divulga le tradizioni agricole ed enogastronomiche di ogni angolo del mondo, per consegnare il piacere di oggi alle generazioni future
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La Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus difende la biodiversità alimentare e le tradizioni gastronomiche di tutto il mondo, promuove un'agricoltura sostenibile, rispettosa dell'ambiente, dell'identità dei popoli e del benessere animale
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